Hotbox Food - Pizzeria Innovativa

Ciao a tutti! Mi presento: sono Claudio e da più di 10 anni lavoro nel mondo della ristorazione; proprio per questo motivo voglio condividere con voi le mie esperienze da pizzaiolo dando consigli su come gestire al meglio la propria pizzeria.

Per iniziare toccheremo un tema molto importante:

APRIRE UNA PIZZERIA.

Diciamocelo: siamo da sempre riconosciuti in tutto il mondo come amanti del cibo e della buona cucina; infatti ogni anno tantissime persone in Italia decidono d’investire nella ristorazione aprendo nuove attività. Un mercato che sembra davvero non avere mai crisi! Da un’indagine svolta consultando gli elenchi delle Camere di Commercio, ad oggi in tutta Italia ci sono 28.000 pizzerie e 43.000 ristoranti e 4500 alberghi con ristorante e/o pizzeria annesso. Il numero dei ristoranti è aumentato notevolmente dopo aver introdotto la pizza nel menù. Eh sì la pizza è il cibo che va per la maggiore, portando ad un totale di 75.000 attività con produzione di pizza artigianale. Oggi ti parlerò di 5 cose necessarie per aprire una pizzeria di successo:

1. PIANO COSTI STRUTTURATO (BP)

Prima di tutto, devi avere un Business Plan. Di cosa si tratta? Non farti spaventare dalla parola! Si tratta semplicemente di un prospetto con tutti i costi definiti e le prospettive economiche di spese e ricavi che potrai ottenere investendo in un’attività ristorativa. Nella voce “costi” dovrai inserire tutti i costi d’avviamento che dovrai affrontare relativi a:

  • Attrezzature professionali: forni, bancone, impastatrici, frigoriferi.
  • Personale.
  • Messa a norma del locale.
  • Allestimento e arredi.
  • Approvvigionamento di materie prime.
  • Marketing (pubblicità e comunicazione).
  • Gestionali (software e programmi di gestione).

Ti consiglio di calcolare le spese con maggior precisione possibile, magari anche facendoti aiutare da un professionista che si occupa di queste tematiche. Con una previsione dettagliata di costi e ricavi, avrai modo di avviare un’attività commerciale redditizia e sostenibile. Inoltre un business plan accurato ed efficace testimonierà su carta l’effettiva fattibilità ed il potenziale della vostra futura attività.

2. REQUISITI E AUTORIZZAZIONI

Per aprire un locale bisogna:

  • essere maggiorenni.
  • aprire una partita IVA.
  • iscriversi ad INPS, INAIL ed al registro delle imprese della Camera di Commercio.
  • conseguire l’abilitazione Somministrazione Alimenti e Bevande (SAB), che si ottiene frequentando un corso della durata di circa cento ore a cui segue un esame finale. In alternativa al corso, chi intende aprire un ristorante può farlo se ha lavorato come dipendente nel settore della ristorazione per almeno due anni negli ultimi cinque, ovvero se possiede un diploma di scuola alberghiera.
  • conseguire l’idoneità del locale. È un requisito importantissimo che comprende innanzitutto la rispondenza a requisiti urbanistici quali: metratura, sorveglianza esterna per motivi di sicurezza e ordine pubblico, presenza di parcheggi (in alcuni casi obbligatoria e a una distanza prestabilita per legge) e condizione acustica. È poi necessario che l’impianto idrico, l’eventuale canna fumaria, il trattamento rifiuti, la distanza minima tra cucina e sala e l’impianto elettrico siano a norma in base alle specifiche richieste dall’Asl per poter ottenere l’idoneità sanitaria.
  • inviare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune in cui si decide di aprire il ristorante. Si tratta di un modulo di autocertificazione ritirabile allo Sportello Unico per le Attività Produttive.
  • ottenere la certificazione HACCP, che attesta la conoscenza delle procedure che bisogna rispettare quando si preparano, manipolano e somministrano cibi e bevande. Essa è necessaria non solo per il proprietario, ma anche per quanti, all’interno del ristorante, abbiano a che fare direttamente con la somministrazione delle pietanze
  • richiedere la licenza commerciale all’Ufficio di Commercio del Comune indicando se si è proprietari del locale o locatari.
  • ottenere l’autorizzazione all’esposizione dell’insegna da comunicare al Comune.

3. AGEVOLAZIONI FISCALI E BANDI

Esistono molte possibilità per ottenere un finanziamento, come:

  • Fondi europei
  • Fondi nazionali
  • Prestiti privati

Il consiglio è quello di informarsi periodicamente in merito ai finanziamenti pubblici e privati ed all’agevolazioni per l’avvio di nuove attività imprenditoriali. Periodicamente infatti vengono pubblicati nuovi bandi destinati anche solo ad una determinata categoria di attività, ad imprenditori con caratteristiche specifiche oppure disponibili per determinate Regioni italiane. Devi sapere che le pizzerie e tutte le attività di ristorazione possono beneficiare del Super Ammortamento, ovvero della maggiorazione al 30% per quanto riguarda i costi sostenuti per acquistare beni strumentali ai fini dell’esercizio della propria attività. Cosa vuol dire? Che se acquistano un bene strumentale a 100, possono detrarre costi per 130. Per il Super Ammortamento 2018 sono considerati beni strumentali, quelli materiali, quelli nuovi, quelli a uso durevole e quelli che saranno utilizzati nel processo produttivo dell’impresa. Un bell’incentivo che fornisce un aiuto non indifferente alle imprese che cercano d’investire e rilanciare l’economia in Italia.

4. CORSI DI AGGIORNAMENTO

Un altro importante punto è la formazione. Oltre ai requisiti che deve possedere il titolare del locale, sarà fondamentale fare un’accurata selezione dello staff, con personale qualificato che dovrà conseguire diversi corsi di aggiornamento per essere sempre al passo con le novità di questo settore. Assumere un bravo pizzaiolo garantisce una buona percentuale di successo per una pizzeria in quanto le mani e le tecniche usate rendono il suo mestiere una vera e propria arte.

5. ATTREZZATURE D’ECCELLENZA

Non risparmiare mai sulla qualità dei macchinari: un forno e un’impastatrice di buon livello devono avere la precedenza su ogni altra attrezzatura. Inoltre se hai una pizzeria che fa consegne a domicilio, cura anche l’aspetto del trasporto cercando soluzioni sempre più all’avanguardia per garantire la bontà dei tuoi prodotti. Sì perché puoi avere il miglior pizzaiolo sulla piazza, ma se le attrezzature sono mediocri la pizza sfornata ne uscirà penalizzata.

Con queste piccole linee guida è tutto!

E tu hai già aperto o stai aprendo la tua pizzeria?

Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti non esitare a commentare qui sotto!